Stufa pirolitica

STUFA PIROLITICA

 

La stufa pirolitica è un oggetto semplice da realizzare, ma non per questo scontato.

Per costruire una stufa pirolitica ci vogliono diverse ore di lavoro e diversi tentativi per riuscire a trovare le giuste proporzioni tra i pezzi ed evitare chela stufa pirolitica faccia fumo.

Ecco cosa succede  in una stufa pirolitica:

Dopo pochi minuti che si è accesa la fiamma con i metodi manuali tradizionali, questa si chiude nella parte alta e l’ossigeno non riesce più ad entrare in contatto con la biomassa in quanto si è formato “un tappo di chiusura”.

Questo si ottiene perchè l’aria fresca, salita nell’ intercapedine laterale, va ad incontrare il syngas caldo prodotto dalla biomassa.

Ecco che questo gas (formato da metano, idrogeno, metanolo ) brucia completamente trattenendo la CO2 all’interno della biomassa, che lentamente si carbonizza, dando vita alla vera pirolisi ottimizzata.

Per questo la fiamma non produce il tipico fumo nero delle combustioni tradizionali.

Il residuo che si ottiene è biochar, carbone vegetale, ottimo per la concimazione dei terreni e degli orti.

Stufa pirolitica

Stufa Pirolitica

IL BIOCHAR :
  • Apporta una significativa quantità di nutrienti al suolo (calcio, magnesio, fosforo e potassio) aumentandone la fertilità
  • Riduce l’utilizzo di concimi chimici, con minor impatto sull’ambiente, minor consumo di risorse ed energia, e minori costi per l’agricoltura
  • Aumenta l’estensione delle micorizze
  • Abbassa l’acidità del suolo
  • Riduce il dilavamento dei nutrienti (il terreno trattiene meglio le sostanze nutritive durante le piogge) e migliora la capacità di ritenzione idrica del suolo grazie alla sua porosità (serve meno acqua per la coltivazione). La terra acquista quel colore scuro, tipico segnale di grande mfertilità…
  • Si presta alla perfezione per le culture biologiche, attualmente basate soprattutto sull’utilizzo dei compost la cui produzione rilascia una notevole quantità di CO2 in atmosfera
  • Trattiene inquinanti persistenti e cancerogeni, quindi il biochar può trovare applicazioni per intervento di rispristino ambientale (ad esempio, riduce l’inquinamento da alluminio)
  • Immagazzina permanentemente grosse quantità di anidride carbonica, che non viene quindi rilasciata in atmosfera

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